Roberto Benigni – Amico
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
Quando non c’è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali. Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso.
Guardando il cielo stellato, ho notato una stellina luminosa, la più lontana, perché è quella che brilla di più e beato chi riesce a vedere così lontano e non vicino (come le apparenze).
In questo mondo, dove tutto sembra, ma solo un po’ è, dove tutti hanno, ma pochi sono, dove tutti vogliono, ma pochissimi offrono. In questo mondo è raro donare, ma ancora di più ricevere l’affetto di un’anima gentile.
Il grave pericolo e il malanno della nostra epoca sono che le differenze culturali esistenti fra i diversi gruppi etnici tendono a smorzarsi o a essere assorbite e ad annullarsi troppo rapidamente… la storia della nostra specie ci insegna che le diversità culturali sono la forza creatrice della storia.
Amici si nasce, non si diventa.
Se un amico vuole esserti amico trova sempre il modo di esserti vicino anche se è lontano… telefono, messaggi ecc… Se non si fa sentire in nessun modo vuol dire che non gli interessi e non gli interessa neanche la tua amicizia. Peggio per lui.