Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Amico
Si deve avere un amico invisibile a cui parlare nelle ore silenziose della notte e durante le passeggiate nei parchi.
Si deve avere un amico invisibile a cui parlare nelle ore silenziose della notte e durante le passeggiate nei parchi.
Spesso gli angeli che con un sorriso hanno accarezzato le nostre lacrime si chiamano amici.
Quando mi incantò quella Luna sul mare, l’anno scorso, non seppi mai se fossi stato tu che in quel momento pensavi a me o ero io che seduta a terra sul pontile in quel momento mi trovavo davanti al tuo petto, quasi trent’anni di differenza eppure, l’anno scorso mi sentivo dentro il tuo abbraccio, eri lì Luca Ward, eri ad abbracciarmi, non sognai ma lo vissi veramente stando semplicemente a guardare la luna ed a sentire come il battito del tuo respiro mi trastulla e tu come il nonno Gennaro, profumavi di dolcezza infinita.
L’amicizia è una cosa che nessunò può spezzare: solo colui o colei che l’ha ricevuta…
Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il…
Un vero amico è fatto d’anima.
L’amico è chi ti dorme vicino nell’incerto tuo destino.