Quinto Ennio – Amico
L’amico sicuro si riconosce nell’incerta fortuna.
L’amico sicuro si riconosce nell’incerta fortuna.
Comunque è vero. È la storia di ciascuno di noi, impressa a caratteri invisibili sull’anima. È vero che nel momento in cui sei più fragile, ti accorgi di chi non c’è mai stato realmente e di chi, al contrario, per un tuo sorriso sincero, quasi scaravolterebbe il mondo. È vero che cadendo ti rialzi più consapevole e forte. E’vero che alla fine da alcune persone e da certe cose ti distacchi e ti ritrovi più sereno, più felice. Ed è assolutamente vero che di alcuni sorrisi scopri, si non poterne più fare a meno.
Caro amico, davanti a quel portone, pregandomi di entrare, mi stringevi la mano, dovevo capire, ma sui capelli ti ho accarezzato, ti ho detto grazie per avermi amato, ma sai che quello che volevi avere, non è più tempo poterti dare: parlo d’amore. Ma come amico, se tu lo vorrai, sempre ti porterò nel cuore.
Il giorno che avrò trovato un amico vero, gioirò…Evviva!
Se mai sarò solo un abbraccio sincero, un posto sicuro, magari un sorriso raro…
L’amico è la cometa che guida ma non obbliga… è l’acqua che disseta ma non affoga… è uno sguardo che scruta ma non giudica… corregge ma non umilia… è un cuore che ama ma non esige!
Il ruolo di un amico è di trovarsi al nostro fianco quando abbiamo torto; giacché tutti saranno al nostro fianco quando avremo ragione.