Nicola Dell’Aquila – Frasi d’Amore
Dal profondo della mia anima, visualizzavo sempre un volto, nelle sere buie della mia solitudine mi chiedevo chi fosse. Tu, amore mai sopito. Smetti di tormentare la mia anima, è tempo di dimenticare e vivere.
Dal profondo della mia anima, visualizzavo sempre un volto, nelle sere buie della mia solitudine mi chiedevo chi fosse. Tu, amore mai sopito. Smetti di tormentare la mia anima, è tempo di dimenticare e vivere.
Cura il tuo aspetto: chi ha detto che l’amore è cieco?
È qualcosa di terribile, chiedi aiuto e non ti sente, come se avessi procurato tanto male, ma così tanto male da essere lasciato ad urlare per sempre. Se amare una persona, senza limiti, la fa soffrire, la porta a pensare che ciò che le vuoi donare è dolore, che il tuo amore è fonte di preoccupazione, e le tue parole sono insulti e non sussurri di ammirazione, cosa devi fare per far si che lei ti ami!? Io vado avanti, lei sa quanto è importante per la mia esistenza, sa che mai finirò di amarla, anche in silenzio, anche se dovrò mettermi in un angolo ed aspettarla, fino a quando il suo cuore capirà, accetterà tutta la mia carica di amore e non potrà far altro che rilassarsi, lasciarsi andare al mio abbraccio, che la proteggerà da ogni intemperia, le farà scudo da ogni freccia, non dovrà fare altro che lasciarmi fare il mio dovere. Amarla!
“Ti sei davvero lasciata tutto alle spalle, come desideravo? Tutto sommato sarebbe… giusto. Non contesterò la tua decisione. Perciò non temere la mia reazione, ti prego. Dimmi solo se dopo tutto ciò che ti ho fatto puoi ancora amarmi o no. Puoi?”, sussurrò.”Ma che razza di domanda scema è questa?””Ti prego, rispondi. Per favore.”Lo guardai cupa, per un istante interminabile. “Ciò che provo per te non cambierà mai. Certo che ti amo… e tu non puoi farci niente!””Non avevo bisogno di sentire altro”.
Devo imparare a non confondere i colori dell’orizzonte con la profondità della luce dei tuoi…
L’amore può nascere tra due persone che non si conoscono, e finire per sempre quando queste non si conosceranno mai.
Ti porgo verità nuove, eludendo ogni pesantezza spuria, retaggio d’anelli a trama stretta che ci tenne prigionieri. Con polpastrelli tremuli, levigati, t’accompagno il mento a volgere il volto e staglio il tuo profilo di tre quarti su questo nero che c’ammanta le anime duellanti, come spadaccini che non vogliono ferirsi. La mia pelle è maieutica del tuo piacere mentre intingi pennelli colorati nella mia tela glabra.