Marco Oliverio – Frasi d’Amore
L’amore è come un teorema: si parte da ipotesi che bisogna poi dimostrare, spesso per assurdo.
L’amore è come un teorema: si parte da ipotesi che bisogna poi dimostrare, spesso per assurdo.
Solo l’amore è capace di liberarti darti forza, coraggio è sopratutto vincere annientare tutto ciò che non è amore.
Dimmi dove iniziare e dimmi qualcosa che non so,Oggi sono da soloNon riesco a muovere un muscolo e non riesco ad alzare il telefonoe adesso ho prurito per l’erba altae bramo la brezzaHo bisogno di uscire, solo per vedere se riesco a respirareSi sto camminando su una corda tesaSono coperto di piante rampicantiLasciami sentirti nelle mie veneUsami a tuo piacimentoTira le mie catene solo per un brivido di piaceree so che starò beneAnche se i miei cieli stanno diventando grigi pt2.
Le creature incantevoli te le trovi accanto quando meno te lo aspetti. Le creature incantevoli non sono necessariamente belle, ma donano la loro bellezza in ogni sorriso, parola e pensiero che irradiano all’esterno del loro essere. Le creature incantevoli riescono a catturare completamente l’attenzione del prossimo solo con la loro presenza. Ti incantano con quel mix di ingenuità, dolcezza, malizia ed un pizzico di cinismo. Queste creature non appartengono ad un sesso specifico e possono essere ovunque ed in nessun posto. Talvolta sono sfuggenti ed incomprensibili, perfino a loro stesse. Riescono ad essere algide e distaccate, salvo poi scaldarti il cuore con un semplice gesto. Le creature incantevoli appaiono quasi perfette agli occhi altrui, anche se pure loro una piccola pecca ce l’hanno: sono maledettamente rare. Per cui, se vi capita di incontrarne una, abbiate l’accortezza di tenervela accanto il più a lungo possibile. Meglio se per tutta la vita.
L’amore non è da distribuire con parsimonia, o tutto o niente, comunque ci si pente, quindi carpe diem, o il cuore e tutto ne risente.
Lascia che l’amore ti scriva la pelle di sorrisi e ti sbricioli il cuore di lacrime. Lascia che l’amore ti porti in un luogo sconosciuto perché ovunque andrai, ricordati, ci sarà sempre qualcuno pronto ad aspettarti.
E assaggiarti come le primizie, fare un giro con le dita che tracciano percorsi su pieghe e fessure, catturare ombre e luci incastrate tra gli occhi semichiusi. Non separo, non divido, non mi sottraggo, ma aggiungo, moltiplico ogni gesto, ogni progetto su te. Nulla mi sa di vuoto, mi riempio in un pieno, in un totale. È difficile anche respirare tra le emozioni forti. Dove iniziano i tuoi occhi, dove finiscono i miei capelli, dove originano le stelle, dove continuano le mani, dove s’incontrano le voglie, dove si fondono le anime, dove penetrano le luci, dove ansimano le bocche. I gesti non mi obbediscono. Sei come vino che scorre nelle gole e che inebria.