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Michele Acanfora – Frasi d’Amore

Che grande potere hanno le opere d’amore! Spaccano i muri dell’egoismo e dell’individualismo. Aprono le porte dell’amore, della pace, del bene fraterno che diventa l’antidoto per scacciare il male che domina il mondo.

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  • Sara Gaiaudi – Frasi d’Amore

    Cos’è allora questo che sento per lui? È qualcosa che più vero non ho mai provato. È un sentimento tenero, affettuoso perché prima di tutto, gli voglio un bene dell’anima. Eppure, quello che provo, è incostante, come l’umore che cambia a seconda del tempo. È quella gioia immensa che sento ogni volta che accendo il cellulare e vedo un suo messaggio. Sono quelle risate per ogni cosa che dice e che fa, che mi mettono sempre di buon umore. È quella passione che mi travolge ogni volta. Quel calore che mi assale. Quella voglia di dirgli tutto. Quella certezza di potergli dire tutto. Quella tristezza in fondo agli occhi cercando di non pensare a lui. Quella nei suoi quando non lo guardo. Quella dolcezza che sento nelle sue parole. Quella nella mie, che va frenata. Che cos’è questo? Questo è Amore.

  • Silvana Stremiz – Frasi d’Amore

    A volte credi di aver trovato qualcuno con cui stai bene. Uno che potrebbe renderti felice almeno per un po’… e invece ti rendi conto che non è così. Semplicemente non c’è più nulla di cui parlare. Non è lui, non è il ragazzo perfetto che avevi conosciuto, quello di cui ti eri innamorata follemente. Tutto finisce così senza un perché. Esattamente come stare insieme non aveva più un perché. Eppure sai che non troverai mai qualcuno che ti farà stare bene come faceva lui.

  • Mariella Buscemi – Frasi d’Amore

    Sei stato condizione, progetto, karma, chiave, coltello, inganno, colpa, perdono, angelo, demone, segreto, mistero, fuga, disincanto, asfissia. Mi sento reduce da una guerra combattuta tra la trincea ed il fronte. Ho la faccia sporca, le mani sporche, il cuore sporco. Ho offerto la pelle e la dignità per salvare il nostro amore. Ora cammino sotto il segno della resa; avanzo nella vita tra i “nonostante tutto”, “anche se”, “è andata così”, “mi manchi”, “ti aspetterò”. La fine di ogni cosa è sinonimo di bilanci e noi siamo rimasti sospesi su due piatti diversi, disgiunti da un corpo di ferro e freddo. Ho una cicatrice sulla testa ed una medaglia sul petto. Ritorno a casa con uno scalpo, con la mia marcia lenta, col peso della perdita. Ho dismesso la mimetica, mi orno di pizzi e merletti, seta ed un pugnale dietro alla schiena. Racconto delle mie gesta, abbozzo un sorriso e mi rimetto in gioco, ma tutto sembra un abuso quando si è stati colpiti in questa guerra chiamata amore. Mi calmo col mio perdono sulle note di Einaudi.