Rosa D’Arrigo – Amico
Non pensare di dare più di quanto si riceve, perché la consolare il cuore triste, riceve in realtà più di quello che dà.
Non pensare di dare più di quanto si riceve, perché la consolare il cuore triste, riceve in realtà più di quello che dà.
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri…
Un amico è un dono prezioso, quello vero intendo, quello che ti capisce quando stai in silenzio, quello che anche se non si fa sentire ogni giorno sai che c’è, quello che ti tiene per mano quando piangi e asciuga le tue lacrime col suo sorriso, quello a cui non devi dire grazie perché quello che fa, lo fa col cuore, quello che ti fa notare gli errori ma non ti giudica, quello che in fondo sa cosa vuol dire avere un vero amico.
I veri amici sono solitari insieme.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.
Nella vita l’amico è come l’acqua nel deserto.
Ad un amico non puoi dire: “Chiamami se hai bisogno” o “Ti chiamo se ho bisogno”. L’amico si “cerca” sempre non solo quando non sai che fare del tuo tempo, ma per condividerlo e viverlo il tuo tempo. Nell’amicizia si “vivono” le risate, le lacrime e le gioie, ci si “rinfresca” nelle sue parole e ci si “bagna” nelle sue lacrime.