Giuseppe Catalfamo – Amico
L’inimicizia è il rapporto che più va coltivato.
L’inimicizia è il rapporto che più va coltivato.
Le persone che non fanno più parte della mia vita, fuori che “un paio”, che porterò sempre nel cuore, sono solo quelle passate a miglior vita, quelle che vivono in altri cieli, non si contano perché vivono ancora dentro di me. Tutte le altre non hanno mai fatto realmente parte del mio cuore o io del loro, altrimenti ci sarebbero ancora. Non le rimpiango, semplicemente perché non ci meritavamo l’un l’altro, abbiamo abitato “le stanze vuote del cuore” senza viverci con l’animo.
Se mai sarò solo un abbraccio sincero, un posto sicuro, magari un sorriso raro…
Maurizio Ortolani, colonna sonora della mia vita ha traslocato le sue note nell’arida terra, ma la sua melodia è in me. Ricordo che m’insegnò ad entrare nei componimenti, diceva di un brano che ti emoziona “Va ascoltato tre volte”. Tre è un numero ricorrente nella vostra religione e per me la musica è un culto. La prima volta devi prestare attenzione solo alla voce cercando d’esularla dalla musica che ascolterai la seconda volta comportandoti al contrario, la terza volta sentirai solo lo strumento che più t’illumina. Ancora oggi volteggio nella stanza buia sorridendo al flauto di Ian Anderson. È così che diverrà più d’un emozione, sarà un organo in più del tuo corpo… penso con le lacrime agli occhi quale possa essere il motivo che possa accompagnare il mio viaggio… piango perché troppo poca è una morte sola.
Non ti prometto di volerti bene per sempre perchè nulla è eterno, ma prometto che…
La cosa più triste nella morte di un amico è sapere che quando sarà giunto il tuo di momento lui non ci sarà a piangerti.
Una persona che tu chiami amico spesso si dimostra il contrario: sfrutta il tuo aiuto…