Michele Acanfora – Frasi d’Amore
Amare in modo puro, accresce dentro di noi la gioia che ci rende liberi e in pace con il mondo.
Amare in modo puro, accresce dentro di noi la gioia che ci rende liberi e in pace con il mondo.
Tengo il cuore qui, chiuso in gabbia, i romantici mi dicono ma che fai!? Liberalo!…
Dopo tanto tempo che si sta insieme a una persona,l’amore sembra nascondersi per dare spazio ad altro.Quello che prima era cento diventa cinquanta,quello che sembrava appagante, oggi sembra scontato.
Ti sei posato come goccia sulle labbra, la stilla e l’oceano che saziano la mia…
Le creature incantevoli te le trovi accanto quando meno te lo aspetti. Le creature incantevoli non sono necessariamente belle, ma donano la loro bellezza in ogni sorriso, parola e pensiero che irradiano all’esterno del loro essere. Le creature incantevoli riescono a catturare completamente l’attenzione del prossimo solo con la loro presenza. Ti incantano con quel mix di ingenuità, dolcezza, malizia ed un pizzico di cinismo. Queste creature non appartengono ad un sesso specifico e possono essere ovunque ed in nessun posto. Talvolta sono sfuggenti ed incomprensibili, perfino a loro stesse. Riescono ad essere algide e distaccate, salvo poi scaldarti il cuore con un semplice gesto. Le creature incantevoli appaiono quasi perfette agli occhi altrui, anche se pure loro una piccola pecca ce l’hanno: sono maledettamente rare. Per cui, se vi capita di incontrarne una, abbiate l’accortezza di tenervela accanto il più a lungo possibile. Meglio se per tutta la vita.
Se hai amato, non ti preoccupi della morte, ma muori con il sorriso sulle labbra.Se hai vissuto la tua vita, se hai amato e se sei fiorito, non c’è nulla di cui pentirsi…Se giungi alla morte attraverso l’amore, la morte diventa l’orgasmo supremo!
La amavo? Non credevo. Non ancora. Le momentanee visioni del futuro di Alice erano confuse, comunque, e potevo vedere come sarebbe stato facile innamorarmi di Bella. Sarebbe stato esattamente come cadere: senza sforzo. Non lasciare che mi innamorassi di lei era l’opposto di cadere, era come arrampicarmi sul versante di una collina, appiglio dopo appiglio, il compito era tanto faticoso come se non avessi avuto nient’altro che una forza mortale.