Publio Virgilio Marone – Amico
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Dell’Eneide dico: la qual mamma | fummi e fummi nutrice poetando: | sanz’essa non fermai peso di dramma.
Voler bene è intuire quanti sforzi non visibili fai per rimetterti in piedi e gioire…
Quando tu avevi bisogno io c’ero sempre, quando eri triste io c’ero sempre a farti compagnia, quando avevi bisogno di una mano, io ti ho dato due mani, quando eri in difficoltà io sono stata sempre al tuo fianco, come una brava amica, perché per me tutto questo è di più di un’amicizia. Ma ora che io vorrei avere un amico che mi doni soltanto un po’ di compagnia, Purtroppo non trovo nessuno. Come è strana la vita, non tutti siamo uguali.
Gli amici sono una cosa preziosa, tutti sentono quello che dici.Gli amici ascoltano, ciò che racconti. I migliori amici sentono anche… ciò che non dici.
All’unico spicchio di me di cui non smetterò mai d’essere orgogliosa. A quell’amico che mi ha osservata crescere mentre silenziosamente invecchiava. A quell’anima speciale che ha saputo ascoltare con la lingua a penzoloni. A quegli occhi scuri che si intonavano perfettamente con i colori delle mie paure. Al protettore dei miei segreti, dei miei sogni e dei miei piani malvagi. A quella fetta della mia vita che mi ha sempre regalato molto più di quello che poteva ricevere. A quel frammento di me che sa di tenero, buono, morbido e soffice, che profuma di libertà e prato bagnato. Grazie vecchio mio, per non aver mai smesso di aspettarmi scodinzolando. Infondo l’ho sempre saputo che il più umano tra noi eri proprio tu.
Oggi prometto a me stesso di far sentire a tutti i miei amici che c’è qualcosa di bello in loro.
Un amico è quello che ti asciuga le lacrime, che ti protegge, e che sta…