Raffaella Giannino – Frasi d’Amore
Ti amo oggi, domani, all’infinito modo di viverti dentro e fuori l’anima, col cuore e la mente, tutto ciò servirti di me c’è l’hai per sempre…
Ti amo oggi, domani, all’infinito modo di viverti dentro e fuori l’anima, col cuore e la mente, tutto ciò servirti di me c’è l’hai per sempre…
Che poi, mica è vero che per volare servono le ali. Per farlo è sufficiente seguire il cuore.
Armoniosi accenti dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti traluceano di Venere i disdegni e le paci la speme, il pianto e i baci.
Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci.
Gli anni che passano, le abitudini che cambiano, non ti fanno perdere coloro che ami, ti fanno solo capire chi ti ama davvero.
Il mito mongolo della creazione del mondo racconta:Apparve un cane selvatico azzurro e grigioil cui destino era imposto dal Cielo.Aveva per compagna una capriola.Così comincia un’altra storia d’amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l’altra – ma nell’amore non esistono nè bene nè male, non c’è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l’amore cambia le leggi della natura.Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda.La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l’amore. Nella contraddizione, esso acquista forza.Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
“Pensi che migliorerò mai?”, chiesi più a me stessa che a lui. “Che un giorno il mio cuore la smetterà di cercare di uscirmi dal petto ogni volta che mi sfiori?”