Genghis Khan (Gengis Khan) – Amico
Anche quando un amico fa qualcosa che non ti piace, continua a essergli amico.
Anche quando un amico fa qualcosa che non ti piace, continua a essergli amico.
Perché l’amicizia va oltre, oltre le imperfezioni, oltre le differenze, oltre le necessità. Un vero…
Caro amico, davanti a quel portone, pregandomi di entrare, mi stringevi la mano, dovevo capire, ma sui capelli ti ho accarezzato, ti ho detto grazie per avermi amato, ma sai che quello che volevi avere, non è più tempo poterti dare: parlo d’amore. Ma come amico, se tu lo vorrai, sempre ti porterò nel cuore.
All’unico spicchio di me di cui non smetterò mai d’essere orgogliosa. A quell’amico che mi ha osservata crescere mentre silenziosamente invecchiava. A quell’anima speciale che ha saputo ascoltare con la lingua a penzoloni. A quegli occhi scuri che si intonavano perfettamente con i colori delle mie paure. Al protettore dei miei segreti, dei miei sogni e dei miei piani malvagi. A quella fetta della mia vita che mi ha sempre regalato molto più di quello che poteva ricevere. A quel frammento di me che sa di tenero, buono, morbido e soffice, che profuma di libertà e prato bagnato. Grazie vecchio mio, per non aver mai smesso di aspettarmi scodinzolando. Infondo l’ho sempre saputo che il più umano tra noi eri proprio tu.
Confidarsi con un amico insincero, è come scrivere su pagine colorate di nero.
L’amicizia… Una parola importante che a volte può essere tradita, dimenticata, improvvisamente passare… come l’amore. Peggio dell’amore. Perché l’amicizia dovrebbe avere meno pretese. Perché si basa solo sulla felicità di stare insieme. Perché non dovrebbe vivere di gelosie. Quella pacca sulla spalla, quell’abbraccio sincero, piangere senza vergognarsene, senza aver paura, sapendo di essere capiti comunque, anche se si ha torto.
Un amico è colui che sente il rumore dei tuoi silenzi, nei tuoi silenzi sente il rumore della tua anima.