Chiara Micellone – Abilità
C’è chi perde le parole e c’è chi, come me, si perde nelle parole.
C’è chi perde le parole e c’è chi, come me, si perde nelle parole.
La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza.
Se si abbandonano i pregiudizi ed i falsi ideali, allora, si potrà aggiungere un tassello al grande mosaico della vita.
Sono come un pesce in un acquario: mentre tutt’intorno la vita ribolle, io nuoto nell’acqua limpida senza che nulla mi sfiori.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!
Si può essere bravi in qualcosa, ma il merito và a chi è abile a venir fuori da qualsiasi situazione lo abbia intrappolato.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.