Ferdinando Galiani – Amico
La peggiore moneta con cui si possono pagare gli amici sono i consigli; l’unica moneta buona sono i soccorsi.
La peggiore moneta con cui si possono pagare gli amici sono i consigli; l’unica moneta buona sono i soccorsi.
Non vi dimentico un istante, anche quando non sono qua, vi penso con affetto.Le parole che tu leggi sono scritte col cuore, emozioni vere che sento mentre scrivo.A volte riderai, altre ti commuoverai, altre rifletterai ed altre ti rilasserai insieme a me.Ci facciamo compagnia, tu sai che ci sono ogni giorno per te, che mi leggi e commenti o metti mi piace.Tu mi cerchi ed io scrivo per te per rendere più gioiose le giornate.Ora ti abbraccio e ti mando un bacio nel vento.
Che ci posso fare se amo chi resta. Se amo le persone che non dicono solo ci sono, ma al mio fianco ci restano. Che ci posso fare se non porto rancore, se alla lunga amo più il mio sorriso e il mondo colorato intorno. Che ci posso fare se da alcune persone poi mi stacco, senza dispetti o altro, perché a nascondino si giocava da bambini, adesso non più. Che ci posso fare se sono un ammasso di imperfezioni ma “tutto cuore”. Mi amo così fragile, imperfetta e strana. Vivo tutto di pancia e cuore, piango davanti ad un buon libro, un’emozione inaspettata, un film o di fronte a “buone intenzioni”. Mi chiudo se non vedo o leggo rispetto o semplicità e verità. Sono così e non cambio. Sono così e non ho intenzione di cambiare.
I sentimenti sinceri e più forti fanno muovere il mondo.La tua dolcezza è sublime e riempie le mie giornate, anche quelle più cupePer me rimani un mistero, un’affascinante misteroMi basti sapere che sei lì e sei reale.
L’amico c’è!
Il mio migliore amico è lo specchio, quando io piango lui non ride mai.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.