Claudio Baglioni – Frasi d’Amore
Pace a me che non so amare ancora ciò che ho e non so non amar quel che non ho.
Pace a me che non so amare ancora ciò che ho e non so non amar quel che non ho.
Mi basta abbracciarti per avere tutto dalla vita.
Come si fa a smettere di sperare in qualcosa, se passo dopo passo la convinzione di essa ci logora come se volessimo morire per quella speranza? È innaturale non sperare in qualcosa, ma in quanti riescono davvero a non sperare? È una cosa che non facciamo volontariamente, sarebbe molto più semplice gestire il tutto è andare avanti senza sperare in niente, così da non rimanere delusi quando essa non succede affatto.
Accade di ritrovarsi con gli occhi su una persona che somigli a quella che risiede assiduamente nei nostri pensieri. No, non sono solo gli occhi. Quando camminiamo per strada incrociamo decine di profumi, e ci voltiamo, spesso sconcertati, un po’ intimiditi, per scoprire il viso del portatore. Di profumi non ce ne sono poi molti, non sono come gli odori personali, che caratterizzano ognuno. Il profumo copre l’odore personale, lo rende equivoco e confonde. Così, imbarazzati dall’abbaglio ci rifugiamo nella nostra mente e allarghiamo il ricordo. Una sensazione corrente funziona come una lente di ingrandimento su quei pensieri che la mente è riuscita a portare sul fondo ma che stanno lì in attesa che qualcosa nel mondo li riporti in superficie e, come un sasso gettato su essa, si espandano fino a raggiungere i margini della nostra coscienza.
Le labbra sono le chiavi del cuore.
È possibile voler bene cosi tanto a una persona da non poterla lasciare, ma allo stesso tempo desiderare un suo amico di cui non si è sicuri quello che si prova?
Vi sono intese che superano la ragione, perché legati da un affetto che oltrepassa l’amore fine a se stesso.