Francesca Zangrandi – Frasi d’Amore
Su un’asse una scritta “Sono innamorata”.Poi sotto “e soffri vero?”
Su un’asse una scritta “Sono innamorata”.Poi sotto “e soffri vero?”
Solitudine è anche poter scrivere dell’amore di te che non ho mai conosciuta.
È un nettare dolce l’amore, del colore dell’ambra e profuma di vaniglia. È caldo, appaga, sazia e conforta i cuori legandoli a se con fili d’oro e gli inabissa nell’oblio perfetto della dimenticanza. È un fiore immacolato, l’amore, con petali di candide penne di cigno. È un’alba estiva che sorge impaziente e presto volge in un lungo tramonto, ansimante e rosso, destinato a morire per rinascere in altre terre. È come il monsone che tutto sconvolge eppure disseta le terre riarse. È un mostro orrendo l’amore, che trafigge i cuori con lingue affilate e ne beve i rivoli che sgorgano come falde di perle rosso sangue. L’Amore ha il tuo viso, occhi neri come talismani, morbide labbra su cui scivola il piacere a gocce e stille e liquide gemme. Tu che strazi l’anima incorruttibile la divori e la squarci e tra rumori sordi, urla soffocate sorgono, come i morti dell’ultimo giorno, ricordi sbiaditi, tenerezze infinite, parole sussurrate nudi nel buio, da bocche ora sepolte tra i vermi, nei cimiteri desolati, di orgogli mai vinti.
Vorrei essere la lunaper poterti vederementre mi guardi sognando…Vorrei essere il solee brillare per te…
Ormai troppo distanti…ormai troppo persi sono le orme di quei giorni…so tutto di te anche se non sei più con me.Sei come una ombra… riappari sempre nella mia vita e io non so scansarti…tanto dolore nel carcere del mio cuore…si gela la carezza di un tuo sguardo…appassisce la speranza di un tuo abbraccio.
L’umanità, finora si è dimostrata quella specie indefinito che ha tentato di abolire le barriere, di classe, di casta, di razza, e sempre ha fallito, ma continua a sognare nella passione d’amore.
Mi veniva una voglia immensa di andarci a parlare, solo per sentire che suono avesse la sua voce. Che suono avesse la voce della perfezione.