Anonimo – Frasi d’Amore
L’amore scivola via nelle mani di chi non lo sa reggere come un bambino che piange nelle mani di chi non lo sa tenere.
L’amore scivola via nelle mani di chi non lo sa reggere come un bambino che piange nelle mani di chi non lo sa tenere.
Vedere un gatto bianco di notte porta sfortuna.
Mi avevi chiesto “perché non scrivi per me?” Ed ecco che scrivo per te. Anche se avrei sperato di non farlo perché ciò significa che mi hai lasciato.È come quando vivi l’ultimo giorno della tua vita e sei consapevole di guardare le cose per l’ultima volta. Sapevo che tra qualche minuto ci sarebbe stato l’inesorabile e ultimo addio. Al posto di piangere decisi di tenere impressi nella mia memoria i luoghi, gli oggetti, gli odori, tutto ciò che c’era intorno a noi e che mai più avrei rivisto. Ad ogni sguardo scappava un sorriso.Ho amato ogni singolo istante in sua compagnia, ho amato ogni suo respiro, ogni suo bacio. Come si può amare tutto di una persona che si conosce poco? Amavo e amo ogni cosa di lui, dai suoi occhi così profondi, alle smorfie che mi faceva, alle linguacce. Ho amato ogni sua parola, ogni suo silenzio, le canzoni che cantavamo insieme. Eppure mai gli ho detto quanto lo amavo, non potevo, lui non mi amava.
Sognai di svegliarmi in un grande letto, coperto di petali,sognai di aprire gli occhi e vedere correre te verso di me,tu, così lontano, oggi così vicino, mi sorridi e mi baci, mi guardi e mi stringi forte a te.Mi tieni la mano e, appoggi il tuo capo sul mio seno, intanto il mio cuore batte, batte fortissimo, ma ora è troppo tardi contare i battiti perché: mi sono risvegliata!
All’amore spesso diamo troppe “possibilità”.
Non capisco perché ogni giorno le persone mi debbano chiedere puntualmente perché non ho fatto di tutto per averlo. Io lo spiego ora, in modo che così sta domanda non mi mangi così tanto il cervello da scordarmi quello che ho fatto per farlo mio. Ero arrivata all’esasperazione per tutte le emozioni che mi faceva provare, così che finii per innamorarmi dopo un anno che ci conoscevamo, è stupido da ammetterlo per una persona misantropica come me. Avevo provato persino a fare le sue stesse cose, tanto per convincermi di essere uguale a lui. Ed eravamo uguali dentro, infondo, forse anche fin troppo affondo. Avevo provato a fingere che non m’importasse, e alle volte fingendo così bene mi ero persino convinta di non pensarlo più. Poi alla notte tutto si capovolgeva, sopratutto i miei pensieri, da bianchi diventavano neri. Alle volte capitava di appendere la sua foto nell’armadio, poi dopo qualche ora la toglievo perché vederlo in foto mi creava un vuoto allo stomaco. Io l’ho cercato ovunque, e non sempre l’ho trovato. Al contrario di me invece, che persino la notte mi facevo posto in quel letto singolo per starli affianco. Comunque non ho ancora risposto bene alla domanda, però io ho fatto di tutto per averlo. E lo avevo, anche se fisicamente. Comunque i verbi son al passato, ma io ogni tanto l’ho faccio ancora… alle volte mentre dormo mi attacco al mobile, così ha più spazio per dormire tranquillo. Buonanotte, e un gran vaffanculo. A tutti i maschi possibilmente.
Scusa per le stelle vado bene di qua…? “disse lei con fare silenzioso…” certo, seguimi…