Anonimo – Frasi d’Amore
Credevo di non innamorarmi più… credevo che il mondo mi fosse crollato addosso… non e’stato così… se cerchi bene… trovi la donna che vuoi… e come tu la vuoi… e vivrai per lei per sempre…
Credevo di non innamorarmi più… credevo che il mondo mi fosse crollato addosso… non e’stato così… se cerchi bene… trovi la donna che vuoi… e come tu la vuoi… e vivrai per lei per sempre…
Voglio un Uomo che mi vizi come una bambina… ma che mi tratti come una…
Amare è come vivere un bellissimo sogno, svegliarsi la mattina e sapere che nella tua vita c’è una persona che ti ama e fa parte di te, e nella sua vita, tu che ami, e fai parte di lei.Dare un senso a tutto ciò che fai nella tua giornata fino alla sera tutto con entusiasmo ed energia, come avere uno scopo e una motivazione per ciò che stiamo facendo, e che faremo.Vedere il mondo con colori più accesi e brillanti, trovare la positività anche nei momenti che più crediamo persi, sentire che la nostra vita e il senso che gli diamo, è più completo sapendo che abbiamo qualcuno da amare, e siamo amati…Ma quando tutto questo ci viene portato via, è come essere sonnambuli, ed essere svegliati bruscamente, lasciandoci inevitabilmente un vuoto incolmabile, e un dolore che nessuno e nessuna parola potrà allietare… si dice che tutto passa, ma sta a noi trovare lo spirito e la forza di rialzarci in piedi… Chi ama veramente soffre, e soffrirà sempre, e ogni duro colpo si dovrà assorbire come fosse sempre la prima volta, nn esistono insegnamenti per questo, ma esiste solo il tempo che ognuno si dà per rialzarsi in piedi e tornare a credere.
Amare, e amare ancora. E fingere che si provi niente, convinti che sia la scelta…
Non ti conviene fare la guerra con una donna, ci perdi e basta. Meglio farci…
Non gridarlo più al mondo intero, ma sussurramelo infinitamente piano che m’ami ancora.
Ti creo quella sovrapposizione che, all’improvviso, si scolla, si allontana. Ti sembro vicina, ma devi patire la lontananza, come fosse resa, disfatta, misfatto. Incuto incisiva pena da scontare, ma non è crudeltà, è semplice autoafflizione, ché me ne sto tra i miei veli vedo-non vedo a nascondermi per paura e non a spiare, ché non irromperei mai in te come oggetto non desiderato, non desiderabile e mi è preferibile una presenza-assenza malcelata, ma introvabile se non su specifica richiesta alla quale piegarsi, con le mani giunte, in un “e così sia” al tuo volere.