Marilù Rossi – Frasi d’Amore
Un giorno mi chiesero cos’è l’amore e io solo questo seppi rispondere: Sapresti spiegare ad un cieco l’emozione di un tramonto sul mare o di un fiore appena sbocciato?
Un giorno mi chiesero cos’è l’amore e io solo questo seppi rispondere: Sapresti spiegare ad un cieco l’emozione di un tramonto sul mare o di un fiore appena sbocciato?
Soffro, ma nessuno intorno a me lo ha capito. Provo un sentimento nuovo, che è l’odio, ma non riesco ad esternarlo. Ho voglia di gridare, ma è come se qualcuno mi avesse rubato la voce. Troppe cose sono successe in questi ultimi mesi… troppe cose che mi hanno cambiata dentro, hanno aperto ferite così profonde che non riesco più a rimarginare e che porterò dentro come punizione per la mia testardaggine.Ma come si può obbedire a qualcosa che non sia l’amore, sì, l’amore, quel sentimento così puro ma allo stesso tempo così tagliente come la lama di un coltello, pronto a darti gioie ma anche dolori. Nessuno mai è riuscito a ribellarsi ad esso, perché è qualcosa che va oltre ogni dimensione, qualcosa che ti insegue fino a farti ridere o piangere, ci avvolge, ruota intorno a noi e non si fermerà mai, perché questo è il suo compito. Viviamolo allora, perché è l’unica cosa sincera che ci resta in questo mondo così falso.
Quando il cuore prende il sopravvento non puoi fare altro che lasciarti trasportare, cercando di…
Se amate qualcuno per la sua bellezza non è amore ma desiderio…Se amate qualcuno per la sua intelligenza non è amore ma ammirazione…Se amate qualcuno per la sua ricchezza non è amore ma interesse…Se amate qualcuno e non sapete il perché, questo è amore.
Se ci si innamorasse solo delle persone giuste per noi, che gran noia per il…
La cosa più grande che possiamo fare è quella di amare e lasciarsi amare.
Ed ora erano insieme: solo che lui se ne stava andando e lei lo lasciava andare, sforzandosi di guardarlo come se tutti i giorni della loro vita fossero ancora lì, pronti per essere vissuti. Lui allargò le braccia verso di lei cercando di farsi spazio tra le rughe per riuscire a dirle “stringimi”. Lei scostò da parte i suoi lunghi capelli e poi, con dolcezza, posò la guancia sul petto dell’uomo tra le cui braccia si era abbandonata per tutta la vita. Lui la sentì respirare tremando e desiderò con tutto se stesso di poterle fare una carezza, rimpiangendo un poco tutte le volte in cui non l’aveva abbracciata. Adesso l’avrebbe davvero lasciata per sempre e, quando tale consapevolezza si fece largo nella sua mente, si rese conto che morire o perdere lei, in fondo, era lo stesso: in ogni caso avrebbe perso la sua vita… ma che splendida vita!