Madre Teresa di Calcutta – Angelo
Possiamo essere in Paradiso con Dio già adesso, se amiamo come egli ci ama.
Possiamo essere in Paradiso con Dio già adesso, se amiamo come egli ci ama.
Mi è apparso l’angelo custode e mi ha ammonito dicendo: “Sii più buono con te stesso, e meno buono coi malvagi”.
Che l’angelo più bello ti culli sulle note di una ninna nanna di stelle… ti avviluppi nel suo dorato mondo… e ti restituisca alla notte dolcemente… come una foglia che armonicamente scivola sfiorata dal vento… il sole poi ti dia il buongiorno regalandoti l’incanto di un giorno da vivere.
I veri angeli, sai chi sono? Sono quelli che lottano ogni giorno con i propri demoni, quelli che si addormentano con le lacrime, quelli che soffrono e non lo danno a vedere. I veri angeli non sono quelli dal viso pulito, quelli che “te la sanno raccontare”, quelli dalle mille parole gentili. I veri angeli sono quelli nascosti, a volte mascherati da “spavaldi”, quelli che spesso si vergognano, quelli che piangono dentro. Ecco chi sono i veri angeli.
Fin dall’asilo ero convinta di tenere per mano in ogni momento il mio angelo custode. Stava sempre con me e faceva ogni cosa che anche io facevo. Era un mio modo per non sentirmi l’unica matta. Le mie decisioni erano le sue e poiché non venivano da una sola mente non potevano considerarsi folli. Ma già divenni folle creando la sua presenza.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.
So di averlo sempre vicino, è la mia mamma che ha chiuso gli occhi, per restare in silenzio, accanto a me.