Gianluca Menegazzo – Angelo
Mio angelo che mi segui e mi guidi, se di sesso femminile possiamo conoscerci? Avere una persona che tiene così tanto a me è quasi un traguardo.
Mio angelo che mi segui e mi guidi, se di sesso femminile possiamo conoscerci? Avere una persona che tiene così tanto a me è quasi un traguardo.
Da angelo a demone il passo è breve, soprattutto se si ha il cuore da angelo, ma nelle vene scorre il fuoco dell’inferno.
Gli angeli sono i guardiani dell’immenso azzurro.
Attenti ai diavoli di questa epoca, essi non sono vestiti di rosso con le corna, spesso hanno visi d’angelo e sono maghi a regalarvi illusioni.
Nel silenzio, ascolta. E quando ti scende una lacrima, non la respingere. È il tuo angelo che ti accarezza e sussurra al tuo cuore una poesia. La senti? È la sua voce, la puoi ascoltare ovunque, nel profumo del mare, nella dolcezza di un’alba o di un tramonto, nel mormorio del vento, nello scrosciare della pioggia, in un abbraccio inatteso, in una vita che nasce. Ascoltala, perché è l’amore, quello puro, la poesia più dolce che ci sia.
A rubarti il cuore sono capaci tutti, a rubarti l’anima qualcuno. Rubare i tuoi pensieri, le tue attenzioni, le tue voglie di sprofondare nei suoi ragionamenti, solo uno.
Quell’angelo maledetto ti ha portato in paradiso, mentre accompagnava la mia anima all’inferno.