Gigliola Perin – Anima
Beata la mia pazzia, in lei io mi riscopro più viva che mai.
Beata la mia pazzia, in lei io mi riscopro più viva che mai.
Siamo ciò che siamo quando siamo nudi, spogli da ogni cosa, così come gli alberi…
Là dove ci si perde nell’infinito la mia anima sa che un giorno tutto ritornerà ad essere come è sempre stato.
Esistono sguardi in grado di accarezzarti l’anima.
Il profumo più soave che io possa sentire è quello che emana dal tuo animo candido.
Non sempre ciò che desidera l’uno lo vuole anche l’altro. Ci sarà sempre chi chiude la porta e chi guarderà quella porta, sapendo che dall’altra parte è rimasto il proprio cuore. Là dentro ci sono i tuoi sogni, le tue speranze, la tua vita. Si trova solo la sofferenza vivendo nel passato, ma quel passato era la strada verso il futuro.
Come quando un fiore non cresce, quando una goccia non cade, l’energia non evade, un sospiro non ti assale, una donna non ride e l’anima non piange. È tutto come se uno stivale calpestasse un volto umano in eterno, rendendolo cieco, muto, sordo, insano, inumano. È tutto come quando la vita viene spenta, la luce si assenta, il fuoco si arresta. È tutto come quando l’uomo dimentica l’uomo, l’amore diventa odio, il sogno diventa incubo. È tutto come quando il denaro conquista, il potere devasta, il mostro si afferma. È tutto come quando… Ora.