Alessandro Ammendola – Anima
Anche se il tempo è passato, mentirei se non ricordassi l’ora, il giorno, il mese, o quella prima volta che ho dato l’anima a qualcuno; sembra che da allora in primavera piova sempre di più.
Anche se il tempo è passato, mentirei se non ricordassi l’ora, il giorno, il mese, o quella prima volta che ho dato l’anima a qualcuno; sembra che da allora in primavera piova sempre di più.
Perdere il controllo dei sensi avvolti nell’estasi di due corpi, due anime, un’universo di emozioni allo stato brado, uniche e indelebili nell’eternità.
Il contemplare fortemente… riassume le percezioni, tramuta una visione, le da un immagine, forma e…
I miei pensieri navigano nella dolcezza dei tuoi occhi e non nell’oceano di mille e inutili sguardi…
Aride sono le parole dell’avaro di sentimenti, partorisce ingrate creature che ad esso stesso ritornano come frecce infuocate per divorargli il cuore.
È più semplice accomodare il corpo alla propria anima che stralciare l’anima dal proprio corpo.
Ogni anima desidererebbe non farsi mancar nulla. Le cose che ci mancano sono le stesse che un tempo ci rendevano felici, felici di essere stupidi, felici di non capire, di non capire il senso delle cose che ci stavano attorno, perché quando sei felice non sei in grado di vedere il resto, è un po come quando c’è il sole, non vedi le nuvole. Pochi segreti, poche bugie a se stessi e pochi pensieri.