Paola Marcato – Anima
Ed è nel mare che ho dentro che la mia anima si perde fino a naufragare.
Ed è nel mare che ho dentro che la mia anima si perde fino a naufragare.
Non è amore una passione che brucia l’anima. Ma è amore ciò ne deriva ascoltandola.
Immaginarsi in volo, ecco cosa si fa quando non riesci nemmeno a respirare. Ecco cosa si fa quando ti accorgi che sta arrivando.Perché non ti abitui mai, non sai nemmeno tu come ti senti e sono inutili i pianti e le lacrime e allora voli, come una piccola farfalla in cerca del suo fiore sul quale posarsi. E quella sensazione rimane come una impronta sull’anima, un ricordo di una emozione lacerata.
Le cicatrici della vita non hanno mai lembi che combaciano del tutto: da quei bordi…
Se ascolti la tua anima scoprirai l’essenza e la bellezza della tua esistenza, se ciò non accadrà, un semplice, insignificante essere umano resterai.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
Bisogna piangere, bisogna far uscire quel dolore dal proprio corpo, altrimenti ti divora tutto ciò…