Gigliola Perin – Anima
Lenta, vibra, mentre respira per poter sfiorare l’aria. La voce che sento è la sua, la tua oppure la mia. È un’anima che bisbiglia al vento il suo lamento racchiuso in un ricordo senza tempo.
Lenta, vibra, mentre respira per poter sfiorare l’aria. La voce che sento è la sua, la tua oppure la mia. È un’anima che bisbiglia al vento il suo lamento racchiuso in un ricordo senza tempo.
L’anima vola altre i confini si perde nello spazio universale, canta balla, sorride, e ritorna…
Era facile riconoscermi: io ero quella che si nascondeva durante i discorsi tra amici, che sorrideva poco e parlava meno. Ero quella che quando mancava, gli altri se ne accorgevano poco. Una gran regista ero: i miei film mentali avrebbero vinto l’oscar. Ma poi ho afferrato la tua mano quando ero piena di perché, quando tremavo senza il calore delle emozioni, quando mi nascondevo, quando scappavo, quando non mi raccontavo. Adesso mi emoziono e piango, anche per la gioia e scrivo, e mi rileggo per sentirlo ancora quel calore.
Anche se so che non puoi essercimi rigiro dietro di me per cercarti.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno…
Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima.
Lasciate che le vostre vite accarezzino quelle degli altri. Per poco o molto non è importante questo, è importante accarezzarle, non agitarle, ne sconquassarle, non attraversarle con violenza come fa un uragano. Se fate questo con dolcezza, con garbo, con amore, avrete dato tanto ma soprattutto avrete acquisito molto molto di più.