Gigliola Perin – Anima
Ho scoperto che ogni tanto l’anima prende l’ascensore ed esce dagli occhi, quando i ricordi l’incatenano dentro se stessa.
Ho scoperto che ogni tanto l’anima prende l’ascensore ed esce dagli occhi, quando i ricordi l’incatenano dentro se stessa.
Mi raccolgo nel silenzio, unisco la mente al cuore e lascio la mia anima libera di fondersi con la vastità del cielo: adesso la tristezza sfuma, così che niente riesce ad allontanarmi dalla serenità raggiunta, tranne il ritmo del mio cuore che mi ricorda, ancora una volta, la mia fragilità di essere umano.
Vorrei che la follia prendesse il sopravvento, avrei la scusa che l’ombra che mi perseguita non è quella della mente, ma la paura dell’amore.
Non puoi cancellare il passato, non lo puoi modificare, non puoi togliere gli errori, puoi solo guardare avanti e sperare. Se una cosa vale ed è grande potrà perdersi per un po’, ma troverà la strada per tornare tra le tue braccia. Non possiamo modificare nulla delle nostre scelte, ma accettare tutto ciò che hanno comportato. Solo il futuro saprà se il vuoto che ora senti potrà essere colmato ancora dal suo cuore. Solo allora saprai se quest’amore è vero amore o solo illusione.
Bruciava ma era gelida. La sua anima consumata.
Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
C’è un emozione più complessa di due corpi che si incrociano ed è quella dello…