Giuliana Zarantonello – Anima
Amo la tua anima che mi raggiunge in silenzio dovunque io sia.
Amo la tua anima che mi raggiunge in silenzio dovunque io sia.
La parola è uno strumento di cui noi non riusciamo a disporre in maniera ottimale. Calibrarla è un processo fondamentale che spesso non si applica o per pigrizia o per noncuranza; è così che spesso l’accuratezza delle nostre parole viene a mancare.Ritrovare in sé la volontà di questa attenta analisi nella dialettica quotidiana è ineccepibilmente un segnale di rifondazione dell’animo.
Molto sbagliò Cervantes che voleva rinsavire il vecchio hidalgo. Di un ideale non si rinsavisce. Di un ideale si muore.
Io ti devo tanto.Tanto amore che ora ti regalo la mia rassegnazione,so che tu mi hai amato, posso ancora sentirlo.Voglio riposarmi del tuo perdono, voglio fare finta che non sei mai andata via, che sei partita per un lungo viaggio e niente più.Quando sarò triste, il tuo ricordo farà compagnia alla mia solitudine.In mia mancanza ti faranno compagnia le mie grandi ali, con le quali intraprenderai lunghi voli, con tanti scali.Io qui dentro il nulla voglio parlarti di tutto e cercare a modo mio di continuare, fino a che gli anni accompagneranno la mia memoria.Non smetterò di chiedermi dove sarà la mia primavera, dove si è nascosto il mio sole, dove stanno le mie stelle, dove guardare un cielo tutto mio.
Quando ti guardo non soltanto mi ricambi gli occhi, quando ti guardo mi riconsegni l’anima.La…
Grande uomo è colui che non smarrisce il suo cuore di bambino.
E mentre una lacrima si posa nell’anima triste, l’ego fa spazio a parole futili!