Stefano Andreani – Anima
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
Io sono un viaggiatore e un navigatore, e ogni giorno scopro una regione nuova nella mia anima.
Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi?
Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali,non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.
Noi siamo gemelli, Notte, perchè tu riveli lo spazio e io rivelo la mia anima.
Io riconosco solo la legge morale dentro di me e il cielo stellato sopra di me.
Si può essere santi, si può essere vergini, si può essere mediocri, si può essere essenziali, ma fin quando sarai queste cose solo per l’occhio estraneo, non lo sarai comunque. È, solo chi si osserva attraverso l’occhio attento della sua anima, perché solo attraverso quella lente vedrà davvero, riconoscendo che non esistono santi, ne vergini, di non essere un mediocre ed inversamente essenziale, ma d’esser un uomo degno di vivere, ed in quanto tale vivrà davvero.