Stefano Andreani – Anima
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
I silenzi dell’anima spesso giungono quando non se ne vuol fare una ragione.
Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
Raccolgo frammenti ormai inesistenti, futuri inetti e presenti d’angoscia. Non rivivrò l’immagine distorta a lungo,…
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Odio i falsi moralisti, quelli che si preoccupano più delle parole che degli eventi, quelli che si scandalizzanoper un’imprecazione e non per una tragedia, quelli che si soffermano all’apparenza e non riescono a carpire l’essenza. Si aggirano come fantasmi, scalfendo solo la superficie delle cose, perdendone ciò che è fondamentale: il cuore.
Se il cuore comanda l’animo, colora la vita di rosa. Cosa è dunque l’amore?
Non ricercare mai la bellezza su un viso, quella può ingannare, cercala invece dentro un anima, quella è la bellezza che non sà mentire.