Michela Strega – Anima
A cosa serve saziare la carne se poi l’anima muore di fame?
A cosa serve saziare la carne se poi l’anima muore di fame?
Lascia che il cielo copra le tue lacrime, scindi il tuo corpo dall’anima, rompi queste catene che tengono le tue ali ben ancorate a terra. Alzati, nulla può fermare il suo pensiero, inutile rinnegare chi si è impossessato del tuo cuore. Libera l’anima tua e vola nel ricordo di quell’amore che fu insaziabile felicità.
Di scuro vesti i tuoi occhi se non vuoi mostrare agli altri la parte scoperta…
Non mi aspetto più nulla da nessuno ma nessuno si aspetti più niente da me.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno è realtà e la realtà un incubo, dove gli addii rimangono sospesi e il rimanere insieme una scelta dolorosa ma la sola scelta possibile per non rinunciare anche ad uno solo di quegli attimi che hanno reso grande un grande amore. In quell’angolino accadono quei “miracoli” che ci fanno andare avanti anche quando si avrebbe voglia e giusta ragione a fermarsi! Il silenzio dell’addio fuori fa a pugni con le promesse fatte fra due anime nell’intimità di quell’angolino dove puoi piangere dilaniarti prendertela col destino ma pur sempre in compagnia di quegli attimi di autentico amore incastrati per la vita.
Per farmi riconoscere verrò da te con l’anima nuda, niente corpo, solo luce.
C’è stato un tempo dove l’amore viaggiava su un unico treno, ora spesso su due treni a binari paralleli.