Fabio Marinaro – Anima
Ci sono affetti che, i litigi, il tempo, le distanze non riescono a scalfire. Perché le anime si sentono anche senza un telefono o un computer. Le anime sono così, si sentono.
Ci sono affetti che, i litigi, il tempo, le distanze non riescono a scalfire. Perché le anime si sentono anche senza un telefono o un computer. Le anime sono così, si sentono.
Ci sono abbracci che si respirano dentro e ti profumano d’infinito.
Lo sguardo è la dimostrazione scientifica che l’animo sia poliglotta.
Son qui nel silenzio, avvolta nella notte infinita. Ti offro il mio pensiero, ti offro il mio destino. Sentieri, lunghi e tortuosi, mi attendono, ma io concedo tutto di me, attendo che il mio cuore possa esprimere il meglio di se. Nelle vesti di un poeta, soave mi inchino a te, metamorfosi della mia anima, respiro prontamente il futuro che mi attende… soavemente, percorro in te! Sussurrami dolcezza infinita, le lodi di un amore che nasce, e si ritrae dentro di me. Saggezza, apparenza, sostanza, cose perdute nelle fauci del tempo, son qui, attendo… riempimi vita, avvolgimi tutta, ti lascio la mia umiltà, la mia speranza, la mia incoerenza, e già qua.
Finché c’è anima, c’è speranza!
E ci sono giorni in cui ti senti l’anima lacerata, quei giorni in cui ti aggrappi alla solitudine, quei giorni in cui il silenzio è l’unica presenza che vuoi ascoltare, quei giorni in cui sembri quasi vederla sanguinare l’anima. E ti rendi conto di quanto si è disperatamente Umani.
Se intraprendessi il sogno di uno spargere passioni nel ventoe poiché avessi-sprofondar in melmose foglieio…