Claudio Visconti De Padua – Anima
La mia anima è stata sempre un uscio aperto per la tua di anima.
La mia anima è stata sempre un uscio aperto per la tua di anima.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
È arrivato per me il tempo di ripiegar le ali. Si, da cessare quel sogno…
Pensi di aver chiuso la tua porta del cuore a tutti, ma sbagli! Improvvisamente qualcuno…
Non esiste peggior prigione del ricordo per un anima ribelle.
Tutte le religioni aspirano all’amore, ma che esse abbiano adempiuto un ruolo concreto in tal senso è tutto da dimostrare.
Un figlio non ti appartiene, ma fa parte di te ed è l’unica persona alla quale porgi con le mani il cuore, prima ancora di averlo visto e senza mai pretenderne la restituzione.