Claudio Visconti De Padua – Anima
Nelle ferite più profonde dell’anima facciamo spuntare le ali della rinascita!
Nelle ferite più profonde dell’anima facciamo spuntare le ali della rinascita!
Là dove ci si perde nell’infinito la mia anima sa che un giorno tutto ritornerà ad essere come è sempre stato.
L’anima si sceglie il proprio compagno, poi chiude la porta così che la maggioranza divina…
Spesso quel mi piace improvviso quell’attrazione irrefrenabile ci induce a riflettere sul fatto che alcuni sono nati esclusivamente per loro e aspettano solo il momento propizio per realizzare la loro infallibile unione d’amore!
Quando a logorare è l’anima che non si vede, a farne le spese è il corpo che si vede!
Scrivere è qualcosa di intimo, più intimo del sesso, quello lo si fa uno incastrato all’altro, si fa senza studiare il corpo che si ha di fronte, dentro. Scrivere è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi spogliare così, nudi e in piedi, pieni di difetti di carne.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.