Ivano Marino – Anima
Immerso nel buio e nel silenzio sento la voce della mia anima è dolce, lieve, echeggia nel mio cuore. Ecco che nel momento in cui mi sentivo più solo, ho scoperto di non esserlo mai stato!
Immerso nel buio e nel silenzio sento la voce della mia anima è dolce, lieve, echeggia nel mio cuore. Ecco che nel momento in cui mi sentivo più solo, ho scoperto di non esserlo mai stato!
L’anima non porta niente con sé nell’altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all’inizio del suo viaggio.
La fame dell’anima congiunge molti ad una sola tavola, nessuno tolga al fratello il suo posto, ad ognuno verrà servita la giusta pietanza.
L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre, da lì, se sono aperte, passano le emozioni, se sono socchiuse filtrano appena, solo l’amore le può spalancare tutte insieme e di colpo, come una raffica di vento.
La calma è la vigliaccheria dell’anima.
Non bisognerebbe dire che l’anima è un’illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all’interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti – in modo più generale su quelli che vengono sorvegliati, addestrati, corretti, sui pazzi, i bambini, gli scolari, i colonizzati, su quelli che vengono legati ad un apparato di produzione e controllo lungo tutta la loro esistenza.