Rossana Ottieri – Anima
Sono ciò che sono, non ho premura di capire quanto valgo… ben si, di quanto riesco a dare.
Sono ciò che sono, non ho premura di capire quanto valgo… ben si, di quanto riesco a dare.
L’anima è come il tuo pancreas. Non sai come è fatto. Non sai dove è. Ma non puoi vivere senza.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Possa il viandante che è nell’animo di ogni uomo, percorrere velocemente la strada che divide l’incomprensione dal vero vivere, e presto le stelle del cielo prenderanno dimora sulla terra per vivere in armonia con il mondo.
Non guardate in me il corpo che mi è stato dato, ma guardate l’anima che ho ricevuto… per favore.
Tutte le cose, le animate e le inanimate, stanno sussurrando misteriose rivelazioni, ma ciascuna dicendo la sua, e tutte discordanti, perciò non riusciamo a capire e patiamo quest’angoscia di essere sul punto di conoscerle e di non conoscerle.
La calma è la vigliaccheria dell’anima.