Michele Acanfora – Anima
La vera povertà è quella dell’anima! Si è poveri davvero: quando non si nutre l’anima d’amore e di gioia. La più dura delle povertà è quella che ti rende povero interiormente.
La vera povertà è quella dell’anima! Si è poveri davvero: quando non si nutre l’anima d’amore e di gioia. La più dura delle povertà è quella che ti rende povero interiormente.
Ogni persona è una porta. Uno squarcio stupendo da aprire su un mondo sempre nuovo.
In ogni essere umano vive una parte divina, pura e incontaminata, e resta incontaminata finché non viene sporcata con la nostra malvagità, con la nostra falsità, con la nostra ipocrisia, con il nostro egoismo, e la nostra incapacità di donare amore e perdono.
Immaginarsi in volo, ecco cosa si fa quando non riesci nemmeno a respirare. Ecco cosa si fa quando ti accorgi che sta arrivando.Perché non ti abitui mai, non sai nemmeno tu come ti senti e sono inutili i pianti e le lacrime e allora voli, come una piccola farfalla in cerca del suo fiore sul quale posarsi. E quella sensazione rimane come una impronta sull’anima, un ricordo di una emozione lacerata.
Passa, il temporale passa.E dopo c’è quel bellissimo odore di pioggia e l’arcobaleno.Quello che ti strappa un sorriso, che ti illumina la realtà, che ti fa stare bene, che ti fa accettare anche le notizie non belle.E chiudi gli occhi e speri, speri con tutta te stessa ed esprimi il tuo desiderio, come quando eri bambina e credevi nelle magie.
Un’anima può accendersi e spegnersi in un attimo. Dipende dagli occhi che la guardano.
Non sono un discepolo,non sono un profeta,non sono un santo,non sono nessuno.Però quel giorno,quando mi presenterò al suo cospetto,spero di essere l’ultimo ad entraredalla la porta che conduce alla pace eterna.Quel giorno vorrei vedere avanti a me le persone care.La vedo dura, per me!