Paola Melone – Anima
Le cicatrici della vita non hanno mai lembi che combaciano del tutto: da quei bordi mai del tutto ricuciti, emerge la stessa luce confortante e fioca e che si intravede vagando in una notte senza luna e senza stelle.
Le cicatrici della vita non hanno mai lembi che combaciano del tutto: da quei bordi mai del tutto ricuciti, emerge la stessa luce confortante e fioca e che si intravede vagando in una notte senza luna e senza stelle.
La mente è il peccato, il corpo è il suo schiavo e l’anima la loro danza.
Siamo troppo innamorati delle parole e troppo poco dei pensieri… ma noi siamo pensieri, prima ancora di essere parole e non sempre ciò che abbiamo dentro riesce ad emergere, quasi il pensiero abbia pudore a mostrarsi, quasi tema di affacciarsi ad un mondo sconosciuto; è per questo che noi siamo soprattutto profondità e non apparenza.
Sento quella musica che mi porta da te. Sento la strada farsi sempre più breve….
L’anima deve scegliersi le fogne adatte per liberarsi dei propri escrementi. Questa funzione viene assolta da persone, conoscenti, professioni, la madre patria, il mondo, o infine, per i veri arroganti (intendo i nostri moderni pessimisti), dal Buon Dio.
È brutto soffrire per gente che sta peggio di te, perché per quanto possa fare male, il tuo dolore non li aiuta.
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.