Tania Scavolini – Anima
La vera miseria non è quella della povertà… è quella dell’anima!
La vera miseria non è quella della povertà… è quella dell’anima!
Lei è lì sulla riva del mare, quando il sole è sceso giù, perché della sabbia rovente ormai non ne può più. E lì ci sta bene, non deve dare spiegazioni a nessuno, tutte quelle parole che sembrano ovvie ma solo a se stessi, ché gli altri le sentono solo, mica le ascoltano. Lì ci sta bene, che la notte non sembra mai tanto lunga, il rimbombo del mondo ti arriva tenue ed ovattato. Lì sei presente ai ricordi, sembra che con una mano puoi tirare giù dal cielo le assenze, “presenti” nel tuo cuore, che non si possono guardare ma solo sentire. E si sta bene, sulla riva del mare.
Ascolta chi può aver bisogno di aiuto, anche i suoi silenzi parlano. Ascolta la bellezza dei ricordi ogni tanto, per non dimenticare chi sei e da dove provieni. Ascolta il rumore del vento, sentirai brividi che neanche l’amante migliore potrà mai darti. Ascolta la luce del sole, ne sentirai il calore nelle nottate fredde. Ascolta la voce del cuore, ti condurrà in luoghi mai esplorati. Ascolta il suono della ragione, ti aiuterà a non perdere mai la dignità.
Ciò che è la cultura per un blocco di marmo, è l’educazione per un’anima umana.
Per scrivere bisogna avere l’anima intrisa un po’ di dolore. Non tanto, che poi ti soffoca e non riesci a venirne fuori. Appena appena. Quel tanto da averti spellato un po’ l’anima, a vivo, così ogni cosa non scivola, ma si assorbe, goccia a goccia. E a gocce lasci che venga fuori e ogni piccola ferita diventa cicatrice. Diventa amore.
Compensiamo i vuoti con i beni materiali.
L’anima vive ciò che il cuore pulsa.