Paola Melone – Anima
Non esistono limiti, se non in chi si è seduto su confini immaginari, non riuscendo a scorgere l’infinito.
Non esistono limiti, se non in chi si è seduto su confini immaginari, non riuscendo a scorgere l’infinito.
Chi cerca la felicità nel virtuale, non trova che fumo ed alienazione dei sensi. La felicità si deve toccare, ascoltare, odorare, gustare e vedere, per essere vera, non può mai essere un surrogato, perché il surrogato non soddisfa, non riempie, crea soltanto illusioni.
Ci sono anime che restano prigioniere in dimensioni di nebbia, ferme al confine tra la vita e l’infinito. Non se ne accorgono, non lo possono sapere. Sono anime che hanno smarrito la strada per tornare a casa. Rimangono immobili, chiuse in un mondo irreale. Sono spaventate e si nutrono di stanchi ricordi.
Ascolta la tua anima e sarai in grado di suonarla e farla ascoltare.
Le crepe nell’anima, quando si frattura qualcosa dentro l’anima niente è più come prima, è come tentare di riparare un vaso, la colla rimette tutto a posto ma nonostante lo rivernici e all’apparenza sembra uguale, quelle crepe le senti, le vedi.
Qualche volta lungo la strada si ha la fortuna di incontrare se stessi negli occhi…
Soli siamo incompleti, ecco perché si cerca un’altra anima.