Francesco Gatto – Anima
In fondo non c’è luce, in fondo non c’è uscita, in fondo non c’è niente… Solo te e il silenzio infinito della tua mente.
In fondo non c’è luce, in fondo non c’è uscita, in fondo non c’è niente… Solo te e il silenzio infinito della tua mente.
Cosa è mai la morte? Forse il secondo più libero e corto, dopo l’attimo più soffocato?
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Non mi perdo dietro le anime, ma vado alla ricerca di quelle perdute.
Tutto è in frantumi e danza.
Non sei tu che scegli chi amare ma la tua anima. Tu farai sempre la scelta sbagliata, lei no.
Nella nostra anima ci sono esperienze ed emozioni che teniamo sotto chiave, celati negli abissi…