Rosaria Modica – Anima
Poi ci sono quei silenzi che entrano nell’anima più di una poesia. Il silenzio può ferire più di un verso, così nessun poeta potrà descriverne il dolore!
Poi ci sono quei silenzi che entrano nell’anima più di una poesia. Il silenzio può ferire più di un verso, così nessun poeta potrà descriverne il dolore!
L’immortalità dell’anima! Che concezione noiosa! Non posso pensare a niente di peggio che vivere per l’eternità in un grande hotel trascendentale, con niente da fare durante la notte.
L’occhio è la finestra dell’anima.
Il profumo più soave che io possa sentire è quello che emana dal tuo animo candido.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
La perfezione dell’anima fa scomparire la deformità del fisico, mentre la forza del corpo scompagnata dal raziocino non rende affatto migliore l’anima.
La virtù è come la cimice. Poiché esali il suo odore bisogna schiacciarla.