Sant’Agostino – Anima
Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?
Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?
Le grandi anime soffrono in silenzio.
Esistono due forme di bellezza, una è il riflesso dell’anima, l’altra è la compensazione di una sua assoluta assenza.
Questo silenzio è una cosa lieve, rispetto alla carne che tace mentre cade deturpata dai desideri. Queste mani sono leggere rispetto al tocco di un amore stuprato. Questo cuore però, in travaglio perenne è la forza che non ho per ammazzare me nel grido di un’alba di qualcun altro.
Esistono fili invisibili di silenzio che, al di là del tempo e delle distanze, riescono…
Paradiso? No, grazie… Per Me c’è già una “singola” prenotata all’Inferno!
Quante persone non conoscerò mai? Sono tutti universi a sé stanti. Tutti così vicini, eppure così distanti. Non potrò mai conoscerli come vorrei. Andare al cuore di ognuno, ammirarne le forme, i colori, le più intime vibrazioni. Sento che è per me una grande perdita. Sono come poesie che non leggerò mai. Portiamo in noi stessi echi di melodie celesti, eppure viviamo in un mondo di sordi.