Antonio Pistarà – Anima
Vorrei poter rubare un po’ di luce alla Luna per poter illuminare ed ammirare ogni angolo più “oscuro” della tua anima e più segreto del tuo corpo…
Vorrei poter rubare un po’ di luce alla Luna per poter illuminare ed ammirare ogni angolo più “oscuro” della tua anima e più segreto del tuo corpo…
Quando il silenzio chiederà di essere ascoltato, l’unica cosa che avrà parole mute, saranno gli occhi.
Ah! L’essere e decidere solo per la libertà di ciò che sei, solo perché senti la completezza nell’anima.
Ho un sogno ed è fuggire via da qui e da me.
Se sei anima non puoi essere materia, un po’ come, essere o non essere?
Guardo negli occhi della gente, vedo luci brillare o spegnersi come candele. Questo è anche il Natale: luci che sono ricordi, o speranze.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.