Paul Mehis – Anima
Non sono che pensieri senza espressione e un’anima che desidererebbe dimorare soltanto tra gli spicchi dei tuoi Sorrisi.
Non sono che pensieri senza espressione e un’anima che desidererebbe dimorare soltanto tra gli spicchi dei tuoi Sorrisi.
L’anima cresce, nutrita dalla buona coscienza.
Per un instante le nostre vite si sono incontrate… le nostre anime si sono sfiorate.
L’anima non è mai vuota è il sentire che è distratto. Risintonizziamoci verso la luce.
L’immortalità dell’anima non ci consolerà mai della mortalità del corpo.
Subito mille pensieri addormentati, fremendo dolcemente fra tenebre pesanti spiegano le ali e prendono il volo.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.