Fernando Pessoa – Anima
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
Un giorno si spalancherà una porta e scopriremo che eravamo tutti in gabbia.
Leggersi nei pensieri è comunicazione di anime!
L’energia, quella che chiamiamo anima, è eterna. Solo la forma cambia.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
E poi boh, tutto ad un tratto ti rendi conto che ti stai affezionando, magari di nuovo alla persona sbagliata, ed è come se i pensieri negativi risuscitasse ad ogni suo passo, come se la gelosia, che poco provavi prima, ti facesse riscaldare l’anima, come se il cuore volesse congelare all’istante, per non far entrare neanche il più piccolo raggio di sentimento. Come se il cervello andasse a puttane.
Rintocchi nell’anima come soavi suoni arpeggiano una melodia. Solo chi ha un cuore colmo d’amore…