Anna Maria D’Alò – Arte
Chi lascia le proprie impronte attraverso le sue opere, vivrà in eterno.
Chi lascia le proprie impronte attraverso le sue opere, vivrà in eterno.
Se cucinare diventa una forma d’arte piuttosto che un mezzo per provvedere una dieta ragionevole allora chiaramente c’è qualcosa di sbagliato.
L’arco ha per nome vita e per mestiere morte.
In che modo un oggetto che non mi dà nessun piacere a riconoscerlo nel vero, diventa, in pittura, l’origine di un godimento estetico? E in modo un oggetto, piacevole in natura, mi dà un piacere più e più intenso, a ritrovano in un’opera d’arte? La risposta, a mio vedere, dipende dal fatto che l’arte esalta ad insolita attività i comuni processi psichici da cui derivano tutti, o quasi, i nostri piaceri; e li immunizza da sensazioni fisiche disturbatrici.
Non penso che l’arte sia propaganda; dovrebbe invece essere qualcosa che libera l’anima, favorisce l’immaginazione ed incoraggia la gente ad andare avanti.
Chi è stato de’ Consoli sa che cosa è l’arte.
La geometria è per le arti plastiche quello che è la grammatica per l’arte dello scrittore.