Anna Maria D’Alò – Arte
L’arte non può morire, perché è l’estratto della fantasia, anche essa eterna.
L’arte non può morire, perché è l’estratto della fantasia, anche essa eterna.
Ognuno dovrebbe essere portatore di luce dell’altro, per dileguare il buio.
Spesso i sogni ci imprigionano nella loro realtà colorata, che noi ci cuciamo addosso per indossarla, ma è solo un abito di carta che al primo vento si strappa per destarci.
L’arte è un’invenzione geniale plasmata.
Sradica le paure, le angosce, le tristezze che non ti permettono di far fiorire i tuoi rami verso il sole, cura il tuo giardino dove affonderai le radici.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Le persone che all’inizio ti sembrano grandi, poi ti accorgi che, man mano le conosci, diventano sempre più piccole ai tuoi occhi.