Lailly Daolio – Arte
Gli artisti sovente amano la solitudine, ma il loro concetto di solitudine è di gran lunga differente dal comune pensare.
Gli artisti sovente amano la solitudine, ma il loro concetto di solitudine è di gran lunga differente dal comune pensare.
Mentre balli ti accorgo che il corpo ha una memoria tutta sua.
Da Dio ho ricevuto in dono l’unico strumento per poter sopravvivere: l’arte.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Si crea ogni volta che l’anima ha sete della bellezza.
Dopo pulp e Tarantino, le scene di scalpo non fanno più scalpore.
Ritengo che spesso la genialità sia inversamente proporzionale alla disponibilità economica.