Carlo Peparello – Arte
Che beffa per gli artisti. Passare la vita cercando di farsi ricordare per quello che si vorrebbe essere ed essere ricordati da morti per quello che si è stati.
Che beffa per gli artisti. Passare la vita cercando di farsi ricordare per quello che si vorrebbe essere ed essere ricordati da morti per quello che si è stati.
Arriva la notte con la sua legione porpora, ritiratevi ora nelle tende e nei sogni, domani entriamo nella città della mia nascita voglio essere pronto.
Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.
Chi in un’arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.
Lasciate che gli altri artisti abbiano abbastanza di cui cibarsi e gli servizi del loro commercio: non chiedetegli nulla. Le cose materiali rendono la vita dell’artista tanto miserevole da essere sgradevole, e nessuno in grado di comprendere l’arte difenderà coloro in cui il demone divino regna sovrano.
Chi è stato de’ Consoli sa che cosa è l’arte.
In arte non è bello quel che piace, ma è bello quel che è bello.