Carmelo Bene – Arte
È decorazione l’arte, è volontà di esprimersi.
È decorazione l’arte, è volontà di esprimersi.
Non ci deve essere un’arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte…
L’artista vede sempre oltre il compiuto.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
L’uomo è una meraviglia mai conclusa.
Amo la V ita (Chissà perché, questa consonante mi sfugge sempre).
La forza dell’artista è la sua natura istintiva trasgressiva, e la riflessione filosofica sul linguaggio non potrà mai fermarsi al livello espressivo.