Salvatore Riggio – Ateismo
Chissà se alla fine l’ateo rimane tale anche all’avvicinarsi della morte, e non si faccia convincere dalla paura che nella fede è meglio credere.
Chissà se alla fine l’ateo rimane tale anche all’avvicinarsi della morte, e non si faccia convincere dalla paura che nella fede è meglio credere.
Talvolta penso che due cuori sani difficilmente conviveranno assieme senza ostacolarsi.Ho l’impressione che almeno un cuore dei due debba essere spezzato per accogliere l’altro in sé senza essere d’intralcio.O forse è meglio ancora due cuori spezzati che si incastrano a vicenda per diventare tutt’uno e battere all’unisono?
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
Gli esponenti religiosi cattolici che danno consigli sui rapporti di coppia e la crescita dei figli, sono come dei vegani che pretendono di consigliare come cucinare il pollo. Parlassero di superstizione: di quella sì, che sono esperti.
L’ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell’uomo.
Ci sono due facce del non credere in Dio. La prima è il vero ateismo,…
Perché essere credenti per definirsi esseri viventi?